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Obbligo di Fatturazione Elettronica B2B dal 1° Gennaio 2019

Il disegno di legge n. 2960 inserito nella Legge di Bilancio 2018 approvata dal Governo, prevede l’introduzione di un obbligo generalizzato di Fatturazione Elettronica B2B tramite SDI (Sistema Di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate). In particolare, l’obbligo riguarda le fatture e le note di variazione, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, ad esclusione dei soggetti passivi che rientrano nel “regime di vantaggio” (art. 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98) e quelli che applicano il “regime forfettario” di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Quindi, dall’1 Gennaio 2019, ci sarà l’obbligo di emettere esclusivamente fatture elettroniche in formato XML tramite il sistema di interscambio già in uso con la PA. Se emessa con modalità differenti da quelle previste dal comma 3, la fattura si intenderà non emessa e si applicheranno le sanzioni previste dall’articolo 6 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

 

Obbligo della conservazione digitale

A seguito dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica B2B, sarà obbligatoria anche la conservazione digitale dei documenti stessi, a norma di legge.

 

Visto che il decreto demanda ad un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate l’emanazione delle disposizioni necessarie per l’attuazione dello stesso, vi informiamo che Ediel è stata coinvolta direttamente dall’Agenzia delle Entrate a partecipare al “comitato” che dovrà definire tali regole (il processo EDI per l'invio e il ricevimento delle fatture già in uso nella nostra filiera sarà riconosciuto come valido strumento di scambio di fatture elettroniche tra fornitore e cliente).

Quindi, grazie alla propria piattaforma, Ediel permetterà all’emittente della fattura di raggiungere in un unico momento sia l’Agenzia delle Entrate tramite lo SDI (Sistema di Interscambio), sia il destinatario finale, mantenendo l’attuale formato EDI.

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